“Ciao a tutti, mi chiamo Angela e purtroppo mi sa che rientro nel cliché delle nuore che non possono soffrire le suocere… ma sinceramente sono piena.
Qualche tempo mio marito Giacomo ha perso il lavoro, quindi dato che solo col mio stipendio ci riusciva difficile pagare affitto ecc, siamo andati a vivere nella casa che i miei suoceri di solito affittano e che per fortuna era vuota. Marina, mia suocera, non ci ha mai chiesto un centesimo e questo le va riconosciuto. Mio marito poi si è risollevato ma proprio quando stavamo pensando di andarcene, abbiamo scoperto che ero incinta, cosa non programmata ma ovviamente siamo stati felicissimi della notizia. Anche lì Marina è stata carina e ha insistito per farci rimanere dicendo che era inutile traslocare col bambino in arrivo in una casa sicuramente più piccola, che quella casa lì era perfetta ecc, quindi alla fine abbiamo deciso di rimanere e mettere da parte.
Il problema è che mia suocera non conosce il significato di limite. Se le dai un dito, lei si prende il braccio. Da quando è nato mio figlio ho visto più lei che mio marito, perché Marina ha iniziato a presentarsi a casa nostra senza avvisarci prima, aprendo con le chiavi di riserva (che le avevo prestato una volta e non mi ha mai restituito). All’ennesima visita ho perso le staffe e le ho fatto capire che doveva chiedermelo prima di venire. O così pensavo.
Cos’ha pensato di fare la genia? Mi ha fatto scrivere dal primogenito, Fabio, mammone per eccellenza. A voi la lettura.”
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