“Ciao! Mi chiamo Sabrina e ieri notte ho avuto un’avventura con uno. Oggi sto genio mi scrive per sottopormi un questionario di gradimento. Chiudete l’internet, perché questa è la conversazione più cringe che abbia mai avuto. Già in generale parlare di certe cose con uno sconosciuto non è semplice, mettici il carico da novanta di farlo in modo freddissimo, come se stessimo parlando non lo so, di un servizio, della rete internet di casa, della pizza da don Gino. Mi sono sentita come Alessandro Borghese del sotto le lenzuola. Voci in esame: durata, odori, ritmo, creatività, attenzione al cliente, propensione al riacquisto. Ha riscontrato discrepanze tra quanto promesso e quanto erogato?

Sono diventata di ghiaccio, pure dove non batte il sole. ma perché tutti i casi umani a me?? Io cerco solo una persona normale. Non chiedo chissà che cosa. Ma che almeno non mi faccia sentire come una cliente in follow-up. Sono single da 3 anni e vi giuro che trovarne uno sano di mente è tipo trovare un cesso pulito il sabato sera. Ho la ferma intenzione di accendermi un cero, perché qua mi serve un aiuto superiore.”

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