“Ciao a tutti. Ho 32 anni, sono uscita da pochissimo da una relazione tossica che mi ha prosciugata emotivamente e finalmente ho ritrovato il mio equilibrio. Vivo da sola, mi mantengo e, udite udite, sto bene così. Ho ricominciato a godermi le piccole cose, a prendere decisioni senza dover rendere conto a nessuno e a immaginare un futuro costruito sulle mie esigenze. Ma a quanto pare, per qualcuno, tutto questo è un crimine contro l’umanità.

Ieri mia zia Gianna ha deciso di scrivermi per piazzarmi a tradimento un appuntamento al buio con il figlio di una sua amica, convinta di farmi un enorme favore. Quando le ho spiegato pacificamente i miei progetti di vita (o meglio, di NON vita familiare), si è scatenato l’inferno. Tra giudizi, frecciatine e frasi che mi hanno lasciata senza parole, ho capito che il problema non era la mia felicità, ma il fatto che non corrispondesse alle sue aspettative. Voglio condividere questa chat per farvi capire le pressioni assurde che noi donne dobbiamo ancora subire. Leggete cosa ha avuto il coraggio di scrivermi.”

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