“Ciao a tutti, mi chiamo Sara, ho 21 anni e ho deciso di mandarvi questa conversazione con mio nonno perché ogni volta che ci penso un po’ mi sento le lacrime agli occhi.
Nonno Pietro ha 83 anni ed è una persona d’oro: ai suoi tempi era un falegname abbastanza rinomato nel suo campo, ora è ovviamente in pensione e ha passato l’attività a mio zio, ma è ancora molto attivo e con una testa molto più brillante della mia, a mani basse proprio.
Quando è nata mia mamma (sua figlia) le ha costruito una meravigliosa sedia di legno, di quelle che, come dice sempre lui, oggi non ne fanno più. La sedia poi è passata a me ed è stata in camera mia da che ho memoria, testimone silenziosa di tutti i momenti più importanti della mia vita. Recentemente però si era rotta e avevo in piano di cambiarla perché mai avrei pensato che mio nonno ci volesse mettere le mani sopra… come ho detto l’ha fatta per mia mamma, che purtroppo non c’è più. Ovviamente gliel’avevo menzionato, ma mai gli avrei chiesto di aggiustarla.
Comunque torno da un weekend fuori, entro nella mia stanza e trovo quella stessa sedia, che pochi giorni prima era da buttare via, come nuova, anzi, meglio che nuova. Merito di nonno, mi dice papà. Gli scrivo e questo è quello che mi ha risposto lui… una lezione che non dimenticherò mi.”
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