“Ciao, vi mando una conversazione avvenuta tra me e Arianna, una mia collega. Arianna si sposa e mi ha invitato al suo matrimonio dicendo che sarebbe stato un matrimonio “alternativo”. In quel momento mi sarei aspettata di tutto, ma non quello che è successo. Quando ho ricevuto il messaggio in cui si svelato finalmente il motivo di questo aggettivo, sinceramente mi sono cadute le braccia. Io capisco tutto: sposarsi costa tanto, invitare tutte le persone che ami costa tanto, pagare da mangiare a tutti costa tanto etc.
Ma dovrebbe esserci un limite alle “alternative” …perché per qualcuno può essere divertente partecipare, per altri invece può essere un problema. Io sono celiaca e non ho mai ricevuto un trattamento simile. Sono veramente scoraggiata e so già che dovrò passare la serata con la schiscetta in mano , a protezione del mio cibo.”
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