“Lavoro come personal trainer da anni e cerco sempre di mantenere una linea rigorosa, soprattutto con i clienti privati a domicilio. Con Patrizia le cose sono andate oltre il limite consentito. Mi aveva ingaggiato per rimettersi in forma dopo la separazione, facendosi bella del fatto di avermi introdotto lei nel giro delle sue amiche benestanti della zona. Oggi pomeriggio, finito l’allenamento in salotto, si è buttata a pancia in giù sul divano con un top di seta scollatissimo invece del solito completo sportivo. Ha iniziato a lamentare un finto blocco lombare, chiedendomi di scioglierle la fascia bassa della schiena e il gluteo con una crema.
Quando mi sono limitato a consigliarle due esercizi di allungamento spiegandole che non sono un fisioterapista, mi ha afferrato di colpo il polso portandosi la mia mano addosso e dicendomi con aria da predatrice che tra adulti liberi non c’era bisogno di fare i rigidi e che mi avrebbe pagato un extra volentieri. Ho staccato la presa all’istante, ho preso le mie cose e me ne sono andato lasciandola lì. Tempo cinque minuti e sono arrivate le solite frecciate al veleno.”

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