“Sono rimasta incinta del marito di mia sorella. Mi sento in colpa e voglio dirle tutto. Ma mio cognato dice di stare zitta. è successo per sbaglio. Mio cognato era venuto a prendermi all’aeroporto. Era stato gentilissimo. Mia sorella non poteva perché aveva la febbre. Mio padre aveva la macchina rotta che gli si era fuso il motore. Per fortuna c’era mio cognato, altrimenti avrei dovuto prendere il treno e poi l’autobus per tornare a casa. Era ora di cena ed eravamo entrambi digiuni. Così mi viene l’infelice idea di proporgli di prendere due pizze e mangiarle da me. vivo da sola in un trivani e avremmo potuto mangiare tranquilli e poi se ne sarebbe tornato a casa con la pancia piena. Pago io ovviamente per sdebitarmi. Prendiamo le pizze, sale da me, mangiamo le pizze e beviamo un paio di birre. E cominciamo a parlare. Mio cognato è molto simpatico. Io ridevo e ridevo. Finché non cominciamo a parlare di argomenti un po’ più piccanti. Esperienze, prime volte, la peggiore sco*** della propria vita, la migliore. Un campo minato, un terreno pericolosissimo. Due cretini proprio. Niente, finisce che ci ritroviamo a baciarci e poi a farlo. Alla fine eravamo entrambi sconvolti per niente contenti… il danno era fatto. Sono rimasta incinta e…”

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