Il cane è il migliore amico dell’uomo e questa storia dimostra come non tutti gli esseri umani siano meritevoli di averne uno al proprio fianco.

Avremmo preferito non leggere mai una storia del genere, perché noi del team di spunteblu amiamo i cani, e tutti gli animali, dal profondo della nostra anima, e scoprire che esistono persone in grado di abbandonare il proprio migliore amico in fin di vita ci fa una rabbia pazzesca.

I cani non sono un peluche da tenere in casa e da mostrare ad amici e parenti, sono esseri viventi come noi che la natura ha voluto donare di un cuore talmente immenso che molto spesso supera quello di molti esseri umani presenti sulla faccia della terra, e abbandonarlo a se stesso solamente perché affetto da una malattia incurabile vi rende le persone più meschine e più vigliacche di tutto l’universo.

 

Con questa storia non vi strapperemo un sorriso, e vi chiediamo scusa per questo, ma speriamo almeno di dare uno spunto di riflessione su quanto meschini ed egoisti a volte riusciamo ad essere. Ovviamente se avete storie simili da raccontare inviatecele assolutamente, nessun animale merita di essere abbandonato. Grazie!

“Il cane è un gentiluomo”, scrive Mark Twain. “È sincero, non mente, non inganna, non tradisce, è generoso, è altruista, ha fiducia”. Ma c’è di più. Il grande scrittore Victor Hugo – come tutti coloro che hanno un cane – si chiede: “Se guardi negli occhi il tuo cane, come puoi ancora dubitare che non abbia un’anima?”.