I tatuaggi hanno origini antichissime e sono stati utilizzati in molte culture del mondo. Non esiste una singola cultura che possa rivendicare la paternità dei tatuaggi, ma si sa che sono stati utilizzati in molte parti del mondo, tra cui:
1. Egitto antico: i tatuaggi erano comuni nell’antico Egitto e venivano utilizzati per scopi decorativi e simbolici.
2. Giappone: i tatuaggi giapponesi, noti come irezumi, sono famosi per la loro bellezza e complessità. I tatuaggi giapponesi hanno una lunga storia che risale al periodo Jomon (10.000 a.C. – 300 a.C.).
3. Isole del Pacifico: i tatuaggi erano comuni in molte isole del Pacifico, tra cui Samoa, Nuova Zelanda e le Hawaii. I tatuaggi erano utilizzati per scopi religiosi e simbolici, e venivano spesso utilizzati per identificare l’appartenenza a una tribù o a una comunità.
4. America precolombiana: i tatuaggi erano utilizzati in molte culture delle Americhe precolombiane, tra cui i Maya, gli Aztechi e gli Inca. I tatuaggi venivano utilizzati per scopi religiosi e simbolici, e venivano spesso utilizzati per identificare l’appartenenza a una tribù o a una comunità.
In sintesi, i tatuaggi sono stati utilizzati in molte culture del mondo per scopi decorativi, simbolici e religiosi. La pratica del tatuaggio è stata tramandata nel corso dei secoli e continua a essere una forma di espressione molto popolare in tutto il mondo.



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