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“Dopo aver scoperto che aveva sputato nel mio piatto, gli ho scritto direttamente e alla fine ha ammesso tutto. La sua giustificazione è stata che, secondo lui, durante la cena mi ero comportato in modo maleducato e provocatorio. Posso anche accettare di non essere stato il cliente più simpatico del mondo e riconosco di avergli risposto male in alcuni momenti, ma credo ci sia una differenza enorme tra una discussione e quello che ha fatto lui. La cosa che mi ha dato più fastidio è che sembrava quasi considerarla una conseguenza naturale del mio comportamento, come se in qualche modo me la fossi cercata. A quel punto per me la questione non poteva più rimanere soltanto tra noi due. Avevo pagato quella cena e pretendevo almeno un rimborso, oltre a sapere se il locale ritenesse normale tenere al lavoro una persona capace di fare una cosa del genere. Così ho deciso di scrivere direttamente al titolare del ristorante.”
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