“Ho 58 anni, sono vedovo da tre e vivo in una villetta tranquilla a Tropea dove cerco solo un po’ di pace. La casa accanto viene affittata d’estate e quest’anno ci sono tre ragazze ventenni: due sono le figlie di Patrizia, una donna che conosco di vista tramite conoscenti comuni.
Fin dal primo giorno, le tre hanno scambiato la mia presenza riservata per una sfida. Sfruttando la vicinanza dei terrazzi, hanno iniziato un gioco continuo e spinto: sguardi provocatrici, outfit minimali sfoggiati apposta quando sono in giardino, scuse banali per farsi vedere in bikini striminziti mentre si spalmano la crema e battute a doppio senso ad alta voce sulla mia ‘solitudine’. Pensavano che fossi il classico cinquantenne imbarazzato o che ci stessi cascando.
Ieri sera, dopo l’ennesima provocazione al limite del ridicolo dal loro balcone, ho preso il telefono e ho scritto direttamente a loro madre. La conversazione che è seguita mostra come certe ragazze si credano intoccabili… finché non trovano chi le smonta con tre frasi. Vi lascio gli screenshot.”
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