“Esiste un dramma silenzioso che si consuma ogni domenica durante il pranzo dai parenti: il tentativo disperato di un nipote di spiegare a una nonna cosa faccia per guadagnarsi da vivere.
Se non tieni in mano un martello, uno stetoscopio o una penna per firmare documenti, per una nonna italiana media tu, tecnicamente, “giochi col computer”. Non importa che tu ti sia comprato casa senza mutuo prima dei 30 anni: se il tuo lavoro non produce un oggetto fisico che si può toccare, pesare o mangiare, resti una figura mitologica sospesa tra la disoccupazione e il volontariato digitale.
Mentre il nipote si sente un pioniere della New Economy, un architetto di flussi invisibili che muovono milioni di euro, la nonna lo guarda con tenerezza mista a preoccupazione, chiedendosi quando finalmente troverà un impiego con i contributi versati e le ferie pagate da un padrone in carne e ossa.
C’è anche da dire però che a volte, oggi, si tende a complicare le cose.. così si danno altisonanti titoli in inglese ricchi di glamour a una vecchia canzone: vendere! E questa canzone anche la nonna la conosce molto bene..”
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