“Amici di Spunte, mi chiamo Giulia. Mi sono trasferita in Spagna circa un anno fa per lavoro e, da allora, tornare in Italia è stato molto più complicato di quanto pensassi. Un po’ per i soldi, un po’ per i ritmi assurdi, un po’ perché ogni volta che proponevo di scendere per qualche giorno i miei minimizzavano sempre: “Ma no amore, tranquilla… ci vediamo più avanti”. Così, tra una cosa e l’altra, sono passati mesi. Alla fine però, con l’arrivo della Pasqua, ho deciso di fare di testa mia: prendere un volo, non dire niente a nessuno e presentarmi direttamente a casa per fare una sorpresa. Nella mia testa era tutto già scritto: la faccia di mia madre, mio padre che finge di non emozionarsi, il pranzo, il caos, le solite battute. Quando atterro, accendo il telefono convinta di essere io quella con l’asso nella manica e scrivo a mia madre… invece mi ritrovo in una conversazione che ha preso una piega completamente diversa da quella che immaginavo. E la cosa più assurda è che, fino a quel momento, io ero convinta che a casa fosse tutto assolutamente normale. Mi sa che la sorpresa l’hanno fatta loro a me.”
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