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“Mia cognata ha invitato domenica a pranzo tutti, tranne me. Io che sono stata quella scortese, la guasta famiglia, quella che non sa cucinare o apparecchiare. E mi sento delusa, delusa da una famiglia che pensavo anche mia. Non sono una perfetta ma per il pranzo di pasqua ci avevo messo tutta me stessa. Tra i messaggini vari per decidere il menù, la spesa fatta in tre riprese, il dedicare una mattina alle pulizie di casa, il cucinare il giorno prima e il giorno di pasqua. Non ho delle belle tovaglie, ma è perché non faccio caso a queste cose. Per me l’importante è che il cibo sia buono e che si stia insieme. Ma questa pasqua è stata a metà. E ora mia cognata mi sta facendo pagare il prezzo di averla separata da suo fratello.

Ma io mi sento male. Mi sembra di non avere potere, di essermi scontrata con una persona cattiva, che riesce a manipolare tutti, che ha delle maniere impeccabili, che prepara pranzi all’apparenza perfetti, ma in realtà c’è il veleno. Il veleno che ci sta separando. Ma da lei ormai mi aspetto di tutto.
Ci sono rimasta male per un’altra persona. Questo mi ha spezzato il cuore davvero.”

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