“Ciao a tutti lettori di spunte, io sono Eleonora, sono una educatrice e mi sono trasferita da qualche mese in una nuova città. Ho subito fatto amicizia con il mio vicino, Alfredo. È molto timido, e quando mi ha vista per la prima volta sul pianerottolo si è rintanato subito in casa. A me è scappato da ridere. Solitamente non faccio questo effetto agli uomini.

Poi, col tempo, con le chiacchiere da condomini (o per meglio dire, con i pettegolezzi da vicinato) ho scoperto il motivo per cui ha mostrato questo disagio. Alfredo non è una cattiva persona. Anzi. È la persona più mite del mondo. È il classico uomo che avrebbe voluto viaggiare di più ma, per una sfiga o per l’altra, non ha visto il mondo. Io invece ho sempre la valigia pronta a fianco al letto, basta che qualcuno mi dica “partiamo!” che mi cambio e prendo i biglietti. Dicevo, abbiamo fatto amicizia con Alfredo. Poi gli ho comunicato che sarei stata via per qualche giorno per una vacanza, e gli ho chiesto di tenermi un doppione delle chiavi per emergenza. Lui mi sembra che si sia rabbuiato. Poi, da questa conversazione, si capisce anche perché era di cattivo umore. Povero Alfredo!”

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