“Mio nonno Saverio mi ha insegnato ad andare in bicicletta, a fare il sugo e a non vergognarmi mai di chiedere aiuto. Sabato mattina, per la prima volta, l’aiuto l’ha chiesto lui a me. Da uno scaffale del supermercato, con una foto e un messaggio che non dimenticherò.
Da quando la nonna non c’è più ci sentiamo quasi tutti i giorni. In questi anni io ho trovato un amico e lui ha imparato che a me può dire tutto. O quasi.
Qualche settimana fa ha fatto un piccolo intervento. Niente di grave, ma il medico gli ha consigliato per un po’ un aiuto discreto, di quelli che si comprano al supermercato. Per lui, che non è mai uscito di casa senza la camicia stirata, è stato più difficile da accettare dell’operazione.
In più, il sabato al supermercato c’è sempre mezzo palazzo. E forse anche la signora Teresa, la vedova del terzo piano, a cui il nonno da mesi lascia la frutta davanti alla porta.
Vi lascio la nostra chat. È una storia piccola, ma a me ha insegnato una cosa grande.”
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