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“Non ci stavo capendo niente, cercavo il supporto dell’amico mio Nicolò che da sopra aveva una visuale perfetta sugli stabilimenti… Olimpia ancora non l’avevo trovata, ma forse l’avevo intravista in acqua, in lontananza…ero combattuto tra la sensazione che lei fosse con qualcun altro e la paura che le fosse successo qualcosa, Nicolò mi faceva sentire un matto a pensare che lei stesse male o le fosse successo qualcosa ma io ero preoccupatissimo, un secondo prima impazzivo dalla gelosia perché pensavo ai calamari fritti e alla bugia che mi aveva detto e quello dopo pensavo agli scenari più tragici e a lei che poteva essere finita in qualche situazione pericolosa….comunque certe situazioni sicuramente aiutano a riflettere sull’amore che provi per una persona, la preoccupazione che senti dentro quando non la vedi accanto a te significa tantissimo…io sono stato male e ho sofferto come un matto, ho avuto tanta ansia e mal di pancia… È stata dura ragazzi, per niente facile… Ma poi….”

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