“La mia compagna mi chiede sempre soldi. Lei non lavora e io la mantengo. Ogni giorno mi chiede dalle 50 alle 100 euro. È una donna molto curata e sempre perfetta. Sono stato attratto dalla sua bellezza, dalla sua eleganza nel vestire e nel truccarsi. Non avevo mai incontrato una donna così. Una donna estremamente diversa da mia mamma e forse per questo lei mi è subito piaciuta. Mia mamma era una professoressa di matematica, sì una di quelle con gli occhiali a fanale e niente trucco. Per anni non ci siamo parlati perché desiderava che seguissi le sue orme e che mi laureassi in una qualche facoltà almeno scientifica. Niente, non mi sono laureato in niente alla fine. Con le continue liti, il rapporto con mia mamma si è incrinato. Lei non voleva che io facessi la mia strada e io invece volevo essere libero dal suo giogo. Forse è per questo che simona mi è piaciuta così tanto, curata, tranquilla, sofisticata nell’aspetto. Era la nemesi di mia madre. Mia madre se n’è andata da 18 anni. Solo oggi sto pensando a quanto mi manchi in realtà. Solo oggi sto pensando a quanto sia stata una grande donna nonostante le incomprensioni. Magari avessimo avuto più tempo avremmo fatto pace…”
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