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“Chiara, la sorella della mia compagna, vuole che dica che il suo bambino è mio. Così potrò restare per anni a casa mia.

 questo è l’accordo che  che Chiara mi sta proponendo,  la possibilità di rimanere nella casa in cui ho vissuto per dieci anni con Silvia,  in questa casa che considero la mia,  che  abbiamo arredato insieme e che rappresenta tutto ciò che mi rimane di Silvia.

 non dormo più,   mi sveglio verso le tre le quattro  Guardo dall’altra parte del cuscino sono ancora mezzo addormentato e non mi ricordo che  Silvia è morta.  ma poi il pensiero la consapevolezza che lei non ci sia più mi crolla addosso come un palazzo di cinque piani,  pesante densa,  nera angosciante….   Non riesco nemmeno a piangere perché sono anche arrabbiato.  la rabbia mi impedisce di piangere.  mi sembra nelle vene mi scorra  un liquido acido che  prosciuga le mie lacrime.

 per questo ho Ho detto al padre di Silvia che sto con sua sorella Chiara. solo per questo..

  Chiara però incinta  e il favore che mi ha chiesto  in cambio di questa   bugia bianca è enorme e perfido”

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