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“La legge dice che ho ragione, lui non può licenziarmi con questo motivo. Deve riassumermi o pagarmi danni e indennizzi. E allora si è fatto un piano B!

Sono ancora io e mi pare doveroso farvi vedere come è andata la cosa dopo che mi sono rivolta ad un consulente. Davide non può licenziarmi solo perché stiamo divorziando. Ci deve essere una giusta causa, e cioè che io sia manchevole in qualche cosa lavorativa. E divorziare non è essere manchevole. 12 anni di estrema professionalità e competenza e puntualità. Io ho bisogno di questo lavoro, e di rimanere in paese, ho mia mamma da curare.  Non posso trasferirmi. Chiedo quello che mi spetta. Nulla di più. E conto sul mio lavoro per vivere. E adesso che l’ho messo alle strette con una mail di un consulente non solo non abbozza, ma contrattacca. Ha un piano B per non darmi ciò che è mio di diritto. È avvilente. Buttare 15 anni d’amore nella pattumiera senza un minimo di rispetto e buon senso. Ho paura di chiedere al consulente se ha ragione lui”

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