“Ciao a tutti, mi chiamo Arianna, ho 25 anni e ho quasi rischiato l’esaurimento nervoso a causa di un lavoro in stage. Sembrerò esagerata ma vi assicuro che non sto scherzando. Vi allego questa chat per farvi capire cos’ho passato.
Appena laureata mi viene offerto uno stage formativo con possibilità di proroga e poi assunzione presso un’azienda molto importante nel mio ambito. All’inizio con Fabio, mio tutor e capo dell’ufficio, mi trovo bene. Poi pian piano, appena mi ambiento insomma, vedo che la sua gentilezza inizia a sparire e anzi inizia a pretendere reperibilità 24 ore su 24, weekend compresi. Avrò lavorato part-time un totale di 4 giorni, poi sempre full time perché appunto sto Fabio mi carica di lavoro. All’inizio non do molto peso alla cosa perché si sa, gli stagisti devono rendersi indispensabili per essere tenuti, ma poi la situazione diventa sempre più insostenibile.
Arriva il giorno del matrimonio di mia sorella, un sabato. Il giorno prima avviso Fabio che appunto non sarei stata reperibile causa matrimonio e sembra aver capito. Quella stessa mattina, mentre mi sto preparando per la cerimonia, mi arriva un suo messaggio con una richiesta che in realtà è un ordine: rifare una presentazione da zero e consegnarla entro le 11.
Vi lascio la chat, fatemi sapere cosa ne pensate.”
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