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“La mia regina mi ha concesso di prendermi cura di mio figlio. Devo però pagarle delle tasse di paternità. Io lo so che questo fa sempre parte del suo gioco al suddito e alla regina, che io adoro. È il suo modo per dirmi che si interessa a me, che si prende cura di me, che mi ama. Sono rimasto lusingato da quanta cura abbia messo nello stilare le tasse, nel preoccuparsi per me e per mio figlio. Per lei è un grosso passo avanti considerare che esiste anche mio figlio, cosa che lei odia. Mi aveva detto che non potevo dargli niente, che non dovevo più pagare il mantenimento per lui, e invece eccoci qui , a trovare nuove soluzioni, come una vera coppia.

Io mi sento felice di questo. Ho solo la preoccupazione di riuscire a trovare i soldi per mantenere questo regime fiscale-amoroso, e mio figlio insieme. E poi ci metto anche me stesso. Ma io ormai sono abituato a mangiare croccantini e scatolette. Inizialmente mi pesava, ma ora sono diventato bravo a scegliere i prodotti migliori a prezzi ottimi.

Mi rimane solo il dubbio di dovermi privare di una cosa preziosissima per me…”

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