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“Pensavo sinceramente, dentro di me, che quello che stessi vivendo fosse un incubo. Uno di quelli pesanti, perché non ci sono dentro i mostri, ma le persone della tua vita, che però si comportano in modo aberrante. Ma mi sono data un bel pizzicotto e non era un incubo, era tutto reale. Ero tornata a casa e dopo aver litigato via messaggio su Gea con Diego, la mia cagnolina non c’era più, ed ero nel panico più totale perché era ovvio che lui centrasse qualcosa. Avevamo già litigato, anche aspramente, perché accade un po’ in tutte le coppie. Avevamo già litigato anche in merito a Gea, che lui non ha mai realmente apprezzato, però niente di tutto questo, o di simile, era mai successo. La cosa peggiore è che, dopo aver scritto a Diego, mi aveva palesemente ammesso che era stato lui. E lì, ancor di più, mi è crollato il mondo addosso. Perché mai la persona che diceva di amarmi mi stava facendo questo? Ma non potevo perdere la lucidità, dovevo ritrovare Gea e portarla a casa e salva. Il problema è che ancora non sapevo cosa lui avesse in mente…”
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