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“La madre di sto ragazzo entra in camera mentre noi stiamo insieme. E quello che mi chiede è agghiacciante.
la situazione è questa. Io esco con sto tizio, gli offro la cena come spesso è capitato, lo riaccompagno pure a casa perché il principesso alle 2 di notte ha paura che gli fanno male al popo o che gli possano rubare qualche cosa. Ma va bene, ok, sorvoliamo, l ho sempre riaccompagnato. Ma poi una sera salgo a casa sua. La situazione si riscalda. Insomma io cerco di risvegliarlo. Non mi giudicate, anche io ho un corpo e sono un essere umano. Insomma sono lì che cerco di risvegliarlo, sperando in chissà cosa, quando entra sua madre. Si esatto, sua madre. Entra in camera con il pigiama e la vestaglia. Cioe apre la porta, quindi non bussa, ed entra. Per fortuna non accende la luce, ma io ero lì in ginocchio a guadagnarmi la mia svelt*na. E la signora è lì, con noi.
Niente, il finimondo… io non ci ho visto più e mi sono pesantemente agitata. Anche perché la signora mi ha detto una cosa che mi ha fatto svegliare dal coma in cui ero.”
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