“Ciao a tutti… um, non so bene da dove iniziare. Qualche giorno fa è successa una cosa con mio nonno e vorrei condividerla per dare un messaggio.

Per dirvi che alcune volte le piccole cose, quelle che sembrano normali, poi ti restano addosso. Infatti, non risco a smette di pensarci.

Lo scrivo perché ultimamente leggo tantissimo di nonni lasciati un po’ ai margini, poco ascoltati, poco considerati. E invece loro sono lì.

Con il tempo che rallenta, con il corpo che fa i capricci, ma con un cuore che va ancora fortissimo. E spesso hanno solo noi nipoti. Solo noi.

E certe volte basta davvero poco per fare una differenza enorme. Una richiesta semplice.

Un gesto minuscolo.

Una di quelle cose che ti fa venire voglia di fermarti un attimo e dire: ok, ascolto.

Ve lo voglio raccontare non per commuovere, ma per mandare un messaggio di speranza.

Per ricordarci che finché ci sono, finché possiamo rispondere, passare, esserci… non rimandiamo.

Vi condivido gli screen con il mio dolcissimo nonno, fisicamente a pezzi ma lucidissimo di testa.”

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