“Ciao Spunteblu, mi chiamo Gianluca e non sono ancora sicuro che condividere questa mia vicenda personale con tutti voi sia la cosa migliore, so solo che per me è tutto talmente incredibile che, un messaggio dopo l’altro, mi sono sentito sempre di più uno degli utenti che solitamente vi inviano le loro conversazioni. Quante volte ho letto chat come quella che ho avuto, pensando che non mi sarebbe mai successo…e invece eccomi qui a condividere con voi l’inimmaginabile. In questo momento preciso mi sento congelato. Perché alle brutte notizie si può reagire in tanti modi e questo è il mio. Io mi iberno. Non voglio più sentire nulla, provo ad escludermi dal gioco e basta, così ( mi convinco) non fa male. E invece fa malissimo lo stesso, perché la rabbia resta in fondo per un po’, ma prima o poi deve uscire e nel frattempo corrode ogni cosa dentro. Ve lo assicuro: prima di questa storia io all’amore ci credevo con tutto me stesso e mi ritenevo un privilegiato a poterlo vivere e sentire. Il mio amore ha un nome e si chiama Susanna. E parlo al presente perché questo non cambierà facilmente, dentro di me. Può cambiare la forma, potrei non volerla vedere mai più…ma smettere di amarla no. Non ce la faccio..nonostante mi abbia devastato la vita.”
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