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“Dato che Samuele non era d’accordo con me sul battesimo di Luchino e aveva paura della reazione dei suoi genitori, ho deciso di prendere in mano la situazione e di assumermi le responsabilità di questa decisione e quindi ho scritto sul gruppo che abbiamo: siamo io, mia suocera, mio suocero e Samuele. Credo di aver mandato un messaggio educato e chiaro. Per quanto mi riguarda, da questo messaggio non doveva partire un dibattito perché la mia era una comunicazione, non la richiesta di un consiglio da parte loro. Purtroppo la situazione è degenerata velocemente…perché se esiste una cosa che fa discutere le persone è proprio la religione. Vorrei tanto che ognuno rispettasse le scelte altrui e non volevo assolutamente creare una spaccatura nella famiglia..ma io sono la mamma, Luchino è il mio bambino…Ho il diritto di decidere cosa è meglio per lui, soprattutto perché non stiamo parlando di una questione di vita o di morte.”
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