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“Ci vuole coraggio.  In tutti i sensi. È servito a me per fare quello che ho fatto ( avrei potuto fare finta di nulla, avrei potuto parlare con Teo per chiedergli spiegazioni, o anche semplicemente pensare positivo e non considerare l’eventualità di avere le corna) e ci vuole coraggio anche dall’altra parte. Teo e le sue ca**ate. La febbre a 39, la minestrina, i farmaci. Una colossale presa per il cu*o costruita quasi alla perfezione. Se non fosse che qui, come vi ho detto,  ci conosciamo tutti…e quindi Teo è stato fin troppo ottimista. E io sono stata ingenua. Avrei dovuto ragionare da subito sulla misteriosa persona invitata a cena da lui. Chi poteva essere? Come faceva Teo a sapere della festa da Remo? Io non glielo avevo detto. Glielo aveva detto qualcun altro…qualcuno che conosce bene me e anche Teo. A volte le persone più insospettabili sono quelle che hai sempre davanti agli occhi…”

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