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“Mia figlia non vuole che affitto la sua camera. Ma lei non la usa, perché vive con suo marito. Ho torto ad averla affittata?
Come posso fare ad affittarla senza problemi? La casa dove vivo è per fortuna di proprietà. L’ha comprata mio marito quando eravamo sposati. Dato che eravamo in comunione dei beni, la casa è anche mia. Mio marito è morto da alcuni anni. E io pensavo che di diri0o la casa andasse a me, cioè che fossi io la sola proprietaria. Non ci avevo minimamente pensato che potesse essere anche di mia figlia, altrimenti non mi sarei mai messa in questa situazione assurda.
So quanto mia figlia ci tiene alle sue cose, ma la sua stanza è ormai vuota. È solo un guscio triste. Ho avuto la fortuna di trovare una ragazza a cui affittarla. Mi sono informata ed era una cosa possibile. Le avrei fatto anche regolare contratto. Ma se mia figlia non vuole ho le mani legate. Vi giuro che non sono una egoista, che si vuole prendere le cose non sue. Voglio solo sopravvivere, avere qualche soldo per vivere decentemente. Solo questo.
Alla fine mia figlia mia ha proposto un compromesso, che però mi fa sentire umiliata. Ha ragione lei secondo voi? Dovrei accettare?”
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