“Ciao spunteblu, mi chiamo Matteo, ho 18 anni ed ero in piazza per la manifestazione del 30 ottobre. Credo che esprimere pacificamente il proprio dissenso oltre che un diritto dovrebbe essere un dovere e per questo mi sono commosso quando ho visto quanta gente si è riversata in strada per farsi sentire. Ci sono tante cose che vorrei dire ma questa conversazione ve la mando più per raccontarvi il rapporto con mio padre.
Papà ha un’azienda agricola e ultimamente le cose non sono andate bene per lui. Pensavo che sarebbe andato a protestare ma non lo ha fatto e inizialmente mi sono chiesto perché…poi l’ho sorpreso a commuoversi davanti alle interviste degli uomini e delle donne come lui, che hanno passato giorni per strada a chiedere aiuto allo stato. Papà è ormai disilluso…tutto quello che aveva costruito ha perso valore nel tempo e anche lui è cambiato…quindi si è arrabbiato quando ha saputo che andavo alla manifestazione…perché lui non ci crede più che le cose possano cambiare”
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