“Ciao amici di Spunte, vi scrivo perché mio padre ultimamente mi sta mandando al manicomio e adesso mi ha messo in una posizione davvero difficile. Non so che cosa fare, ma veramente dico.
Tutto inizia quando un mese fa circa ha un incidente in scooter, io gliel’ho detto in mille modi che a 58 anni non era più il caso di andarci.
Si ritrova con una frattura complessa al bacino e al femore, più altre fratture e al momento non può camminare. Io abito a Milano, a 300 km da dove abita lui e dove io sono nata e cresciuta. In questo mese di ospedale mi sono trasferita nel mio paese d’origine per stargli sempre accanto, mi sono organizzata con mio marito e i bambini, ne ho 2, ma non è stato facile.
Due settimane fa il medico ci comunica che anche una volta dimesso mio padre avrebbe avuto bisogno di assistenza continua per diverso tempo fino a una completa guarigione che sarà lunga comunque. Ci siamo fatti un po’ di conti e né una struttura né un’assistenza a domicilio in questo momento rientra nelle finanze di entrambi, perché circa un anno fa mio padre ha avuto un po’ di problemi a riguardo…e io mio marito non ne abbiamo da spendere oltre le necessità della nostra famiglia…mio padre è da solo, non ha una compagna. Quindi io ho dovuto pensare a una soluzione per aiutarlo, ma una volta proposta…
ci ritroviamo in questa situazione…secondo voi chi dei due ha ragione?
Perché ho tutta l’intenzione di fargli leggere i commenti, visto che non vuole capire…”
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