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“Mia moglie doveva farmi trovare il completo del calcetto pronto. Invece ha solo caricato la lavatrice e buona notte. Non sono un maschilista, ma se dici di fare una cosa, mi aspetto che tu la faccia. Mia moglie però con la scusa che lavora pure lei, poverina, non fa niente a casa. E per ogni cosa che non fa, mi dice che doveva andare al lavoro, che è al lavoro, che non ci arriva. Ma se me lo aveva detto, io mi aspetto che sia fatto e che sia fatto bene, non a metà. Prima di insultarmi e dare ragione a lei, vi invito a leggervi cosa mi ha detto. E poi sarei io il disco rotto… Anche io lavoro con turni massacranti. Faccio le notti, ma quello che dico di fare lo faccio. Non è che dico che butterò l’immondizia, poi mi scoccia o mi viene sonno o devo andare a lavoro, e non la butto. Quello che dico, faccio. Punto. fine. Semplice. Non ci sono se o ma o scuse del ca** che tengano. Ma per lei è facile, troppo facile, buttarla sul maschilismo, buttarla su me che sono un uomo che pretendo la pappa in bocca.”
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