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“Sono passati 6 giorni, ma non perché ho perso tempo a capire o a chiedere (l’ho messo alle strette già la sera stessa). Perché solo ora mi sto (forse) riprendendo dalla batosta. Perché sicuro sono svenuta durante questa chat. E non voglio nemmeno sapere se mi è venuto un infarto per lo shock. Ma quello che sembrava un guaio grosso era solo una bazzecola. Mi viene da ridere adesso a pensare a qualche centinaio di euro di spesa non pagata. Il danno qua è indicibile. Ve ne accorgerete. E tutto inizia quando un certo assessore si reca nel nostro tabacchino con una pendrive per fare qualche fotocopia. E io adesso devo capire da che parte pende la lotta dentro di me. L’odio profondo per quello che mi ha tenuto nascosto e l’amore per lui. Quello che mi dice che non posso abbandonarlo proprio adesso. Anche se vorrei scotennarlo con le mie mani. Siamo rovinati”

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