“Mio marito ha fatto la dichiarazione di nascita della nostra bambina senza di me. L’ha chiamata come mia suocera, Susanna, e non ci ho visto più. Non ci ho visto più perché non è il nome che avevamo scelto insieme. Perché non mi ha aspettata. Ho avuto un parto difficile in una gravidanza a rischio. E quindi dopo il parto sono stremata… Mio marito con la scusa di levarsi un pensiero mi ha scavalcata, mostrando veramente una grande mancanza di rispetto nei miei confronti. Io non so cosa pensare, già mi sembra di non starci molto con la testa, sono stanca e questa è la mia prima figlia nonostante io sia già negli anta. Mi sento impaurita e già sono sottoposta a stress vari per la bambina per farla mangiare, per attaccarla al seno, per gestire il mio stare in ospedale. Avrei bisogno di supporto e non di questo colpo alle spalle. Non è un capriccio. Ma non posso veramente sopportare di stringere tra le braccia una bambina che si chiama Susanna. Non è il nome che ho scelto o che mi piace. Non è un buon nome per me perché lo associo a quanto di più falso e cattivo esista al mondo per me.”
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