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“Buongiorno, è la prima volta che scrivo a una rubrica per raccontare delle cose personali. Ma ho saputo che mia figlia ha mandato la conversazione che abbiamo avuto io e lei. Sono il papà di Violante, la ragazza che vuole sposare un uomo che in Mali ha già una moglie e dei figli.
Quando l’ho saputo sono rimasto senza parole, ho pensato che non avevo potuto crescere una figlia che avrebbe accettato una cosa del genere. Lei che aveva sempre gridato al femminismo, lottato contro il patriarcato. Ma quando mi ha detto che lo sapeva e accettava l’altra moglie e i figli, perché questa è la cultura dell’uomo che ama, mi sono sentito morire…io e mia moglie c’eravamo messi a disposizione per le spese del matrimonio e anche per l’appartamento come avete letto, ma ovviamente non possiamo lasciare che si vada a schiantare contro un muro così…e allora abbiamo deciso di togliere la sovvenzione…e ringrazio tutti i commenti di aiuto e appoggio che ho letto.
Dopo quella chat che avete letto, abbiamo chiesto a mia figlia di venire da noi e abbiamo parlato tutta la sera…speravamo di averla convinta, ma io ne dubitavo.
Il giorno dopo mi manda il messaggio che leggerete. Se prima ero preoccupato, adesso sono terrorizzato, non so più che pesci pigliare…ma cosa deve fare un padre in queste condizioni???? Perché mi sento davvero con le spalle al muro ora…”
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