“Chi vi scrive è una persona abbastanza scioccata. Ultimamente suoi social mi sono imbattuto in storie di ‘cattivo vicinato’ simili alla mia e allora ho capito che è un problema molto più come di quel che sembri…e ho deciso di scrivervi. Anche perché la mia storia ha anche dei picchi di follia non da poco…e questo non l’ho visto da nessun’altra parte.

Mi sa che è toccata solo a me.

Dunque vi spiego un po’ i fatti per aiutarvi a comprendere meglio: io e la mia compagna ci siamo trasferiti in una casa gentilmente donata dai miei suoceri, all’interno di un condominio, e abbiamo un bambino di due anni e ora anche uno di quattro mesi.

Dopo alcune avvisaglie, l’altro giorno il vicino del piano di sotto mi manda un messaggio.

Ma non il solito messaggio: scusate potete non strisciare le sedie e cose così…

No…non ve lo voglio svelare tanto lo vedrete in apertura di chat.

Io ricevo, leggo e resto veramente senza parole…

Al che ovviamente comincia un botta e risposta a tratti esilarante…rileggendolo…

Che lascio giudicare a voi. Io non ho voglia di perdere tempo e soldi in avvocati, ma chiedo a un tribunale popolare un po’ per capire se altri abbiano avuto episodi simili e come li abbiano risolti e un po’ perché voglio denunciare la follia dilagante…ormai non c’è più tolleranza per nessuna ragione…assurdo!”

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