“Mia sorella a Pasqua farà l’agnello, cioè cucinerà un cucciolo di appena poche settimane. Io non voglio mangiarlo perché mi sembra una crudeltà.
Cioè quell’animale non ha mai nemmeno brucato l’erba, è nato, ha mangiato solo latte e poi è stato ucciso per farci la carne. Io non voglio mangiarlo non me la sento. Non sono vegetariano, ma posso avere le mie sensibilità. Non siamo delle cose costruite in blocchi, o tutto vegetariano o niente. Siamo persone ossia esseri complessi e io mi sento male anche a sentire solo l odore dell agnello cucinato perché penso subito a un povero cucciolo strappato alla madre, morto di paura, abbattuto e macellato. Con che stomaco me lo devo mangiare? Mia sorella per convincermi mi ha pure ricattato con la storia di mia madre.
Io alla fine ok cioè ok non voglio fare polemiche ma mi sento male con questa storia. Mi sento male per mia sorella che non mi ascolta, che mi ha dimostrato che non gliene frega un ca** di me!! mi sento male per la poca sensibilità che c’è in questo mondo. Vi prego ditemi che non sono solo…”
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