“Sono tornato a casa da Milano e ho fatto una cosa molto semplice: ho riguardato le spese di quei tre giorni. Non per fare i conti al centesimo, ma perché avevo una sensazione strana. Durante il viaggio non ci avevo fatto troppo caso, ma a mente fredda mi sembrava che ogni volta che arrivava il conto succedesse sempre la stessa cosa. Io e la mia compagna pagavamo. Io ho un amico che vive a Milano con la moglie. Ci conosciamo da anni e ogni tanto parliamo di organizzare qualche giorno insieme, giusto per rivederci. Stavolta però lui continuava a dire che questo mese era un periodo complicato, che tra spese e lavoro non era il momento migliore per muoversi. Alla fine ha detto: perché non venite voi qui? Così almeno non dobbiamo organizzare viaggi da entrambe le parti. A noi non cambiava molto, quindi siamo saliti. Il punto è che una volta arrivati lì, tra pranzi, cene e uscite varie, ogni volta che arrivava il conto succedeva sempre la stessa scena: lui diceva che quel mese era un po’ stretto e che avremmo recuperato la prossima volta. Sul momento non ho fatto polemica. Poi però sono tornato a casa, ho guardato le spese… e mi sono accorto che abbiamo pagato praticamente tutto noi. Ditemi se sbaglio ma ho dovuto dirglielo!”
CONTINUA A LEGGERE QUESTA STORIA CLICCANDO QUI SOTTO SU “SUCCESSIVA”
Commenta con Facebook