“Ci ho messo settimane a organizzare quel viaggio.
Ho pianificato tutto, ma proprio tutto, per rendere la vacanza indimenticabile per lui.
E forse è proprio questo che mi ha ferita di più: vedere che non riusciva a capire tutto quello che c’era dietro ancora prima di salire su quell’aereo.
Perché la gente pensa che un regalo sia solo “pagare qualcosa”.
Prenoti due voli, un hotel e basta.
Come se il resto comparisse dal nulla.
Ma io per quel viaggio ci ho investito tempo, energie, attenzione. Ho confrontato hotel, scelto il posto più romantico, organizzato gli spostamenti, controllato recensioni, cercato ristoranti carini, perfino pensato ai dettagli delle foto e ai posti che potessero piacergli davvero.
E sinceramente trovo assurdo che il lavoro emotivo e mentale di una donna venga sempre trattato come qualcosa di gratuito.
Io non volevo fare la fidanzata martire che poi si tiene il rancore dentro per mesi. Ho preferito essere trasparente subito, in modo adulto.
Quindi gli ho mandato il riepilogo delle spese.
Tutto qui.
Anche perché molte cose le ho anticipate io senza che lui si preoccupasse minimamente di chiedersi quanto stessi spendendo.
E alcune spese riguardavano anche me, certo. Ma scusa… secondo lui io mi preparo, mi sistemo e organizzo tutto gratuitamente?
Ma secondo me il problema è che gli uomini sono abituati a ricevere certi gesti senza chiedersi cosa costano davvero a una donna.”
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