“Salve Spunte Blu, sono una donna di 45 anni e lavoro come segretaria presso un centro di ginecologia. Faccio la segretaria da molti anni ormai e posso dire che me ne sono capitate un po’ di tutti i colori, sia in quest’ultimo centro dove lavoro che nelle varie cliniche e strutture mediche dove ho prestato servizio in precedenza. Quello che però mi è successo stamattina ammetto che supera ogni tipo di immaginazione e una cosa così assurda e pazzoide non mi era ancora capitata. Stamattina confermo un appuntamento ad una signora che sarebbe dovuta venire domani pomeriggio per la sua prima visita in assoluto con una delle dottoresse del nostro centro. La signora però mi ha subito detto che domani non si sarebbe presentata da sola alla visita, bensì in compagnia di qualcuno che purtroppo non può essere ammesso all’interno del nostro centro, così come in tanti altri centri medici sparsi per l’Italia. Non appena però io ho fatto presente alla signora che questo non era possibile e lei avrebbe dovuto limitarsi a fare la visita da sola, ecco che è scoppiato il putiferio e la signora è praticamente impazzita, cominciando ad insultarmi pesantemente dicendomi cose inaudite. Io amo il mio lavoro, ma davanti a situazioni del genere mi sento davvero persa…”
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