“Ci sono vacanze che servono a rilassarsi e vacanze che servono ad aprire gli occhi.
Tre giorni in uno chalet in montagna con il mio lui: diciamo che mi ero fatta una chiara idea di come avremmo passato il tempo e cosa avremmo fatto.. Alla fine queste vacanze sono l’occasione perfetta per staccare dalla routine, dormire fino a tardi e ritrovare un po’ di intimità di coppia.. o no?!?
Avevo immaginato colazioni lente, passeggiate mano nella mano e serate davanti al camino. Invece mi sono ritrovata catapultata in un incubo logistico fatto di sudore, cronometri, pisolini simili a un coma farmacologico e crocchette per cani.. in cui io interpretavo il ruolo di l’assistente personale di un maratoneta improvvisato!!
E la cosa peggiore? È che lui è tornato a casa convinto di avermi regalato il weekend più romantico del mondo, mentre io avevo solo una domanda in testa: ma quando abbiamo smesso di essere una coppia e sono diventata un’assistente di supporto??? E soprattutto: quando si torna a casa?!?!?!
Leggete la cronaca della peggiore vacanza della storia!!!”
CONTINUA A LEGGERE QUESTA STORIA CLICCANDO QUI SOTTO SU “SUCCESSIVA”
Commenta con Facebook