“Quando una donna cresce da sola una figlia, senza l’aiuto di nessuno, e si fa in quattro per darle un’educazione e un futuro, certe cose dovrebbe nemmeno chiederle. Dovrebbero venire da sé.
Giulia è tutta la mia vita. L’ho cresciuta senza un padre presente, ho fatto mille sacrifici. Ora si è laureata con il massimo dei voti e sogna un viaggio in Giappone. Un sogno vero, che si merita fino all’ultimo centesimo.
E sì, sto con Carlo da un po’ più di un anno, e mi sembrava giusto, naturale, pensare che potesse partecipare a questo momento importante. Non dico che sia suo dovere, ma se ami una persona, ami anche quello che ha costruito. E Giulia è la mia vita.
Non ho chiesto una macchina, non ho chiesto soldi per me. Ho chiesto un regalo per mia figlia. Un modo per dimostrarle che non è più solo “la figlia della mamma single”, ma che adesso ha una famiglia vera alle spalle.
E invece… mi sono sentita giudicata. Come se avessi chiesto la luna.
A volte mi chiedo se davvero gli uomini siano capaci di amare oltre se stessi.
Ma forse la risposta ce l’ho già.”




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