“Faccio l’educatrice cinofila da anni e pensavo di averle viste davvero tutte. Cani distruttivi, cuccioli terrorizzati, padroni ansiosi che trattano i cani come umani.. o che li trattano come fossero oggetti!!
Amo il mio lavoro e cerco sempre di avere pazienza con tutti, perché dietro un cane problematico c’è spesso una famiglia in difficoltà che ha bisogno di aiuto e di consigli concreti. In questi anni ho imparato a non giudicare mai dalle apparenze e ad ascoltare prima di trarre conclusioni. Ma ieri mi è successa una cosa che mi ha fatto dubitare della sanità mentale delle persone.
Mi contatta questa signora per un presunto «grave problema comportamentale» del suo cagnolino. Dal modo in cui ne parlava, immaginavo una situazione complicata, magari morsi, aggressività o mobili distrutti. E invece mi sono trovata davanti a una richiesta così surreale che, per qualche secondo, ho pensato fosse uno scherzo di cattivo gusto. Vi giuro, non sapevo se ridere, arrabbiarmi o chiederle se stesse parlando sul serio. Una cosa del genere non mi era mai capitata in tutta la mia carriera!”
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