“Salve a tutti, quella che state per leggere è la conversazione che ho avuto con mia madre pochissimi giorni fa. È stata l’ultima volta che ci siamo sentiti e onestamente, preferirei che rimanesse l’ultima per sempre.

Mi chiamo Danilo ho 28 anni e sono gay, da sette anni sono fidanzato con il mio ragazzo. Insieme ci siamo trasferiti dai nostri rispettivi paesi a Firenze per lavoro, ma soprattutto per ricominciare. Per amarci senza paura. Liberi e lontani dall’odio delle nostre famiglie.

I miei genitori non hanno mai accettato la mia sessualità e nemmeno il fatto che io sia sempre stato un ragazzo un po’ più “femminile” e “delicato” rispetto agli altri.
Ma quello che è successo giorni fa, quello che mi ha detto, mi ha lasciato senza parole, senza speranze per la mia famiglia.
Perciò condivido con tutti voi quello che ci siamo detti e quello che ho dovuto subire. Ora sta a me metabolizzare il dolore, passo dopo passo. Ma almeno, in questo, non sono solo ❤️”.”

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