“Marika non mi sta particolarmente simpatica. Non perché sia una brutta persona, anzi. È gentile, educata, cerca sempre di chiacchierare. Il problema è che con lei ogni conversazione sembra richiedere il triplo dell’energia.

L’ho conosciuta al lavoro qualche mese fa. Si è trasferita da un’altra città e non conosce quasi nessuno. Ogni tanto mi scrive, giusto per fare due chiacchiere, e mi dispiace ignorarla completamente. Non deve essere facile ricominciare da zero, quindi quando posso le rispondo o prendo un caffè con lei in pausa. Senza esagerare, però.

Oggi, mentre cercavo solo di mangiarmi una pizza in santa pace, mi ha scritto di nuovo. All’inizio nulla di strano: solite chiacchiere sul cibo, battute leggere. Poi, all’improvviso, ha iniziato a parlare della sua dieta. E lì la conversazione ha preso una piega assurda.

Ho provato a far finta di nulla, a lasciar correre, ma niente. Lei era convinta di quello che diceva. Ho insistito, le ho spiegato come stanno davvero le cose, ma non c’è stato verso di farle cambiare idea.

E così, nel giro di pochi minuti, mi sono ritrovato dentro una discussione surreale, una scommessa ridicola e la certezza che domani qualcuno – probabilmente un veterinario – dovrà mettere fine a questa follia.”

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