“Ho scritto al numero di un lido balneare per chiedere perché due ombrelloni mi costano 100 euro!! No, non avete idea di cosa mi ha risposto. Mi viene una rabbia. Quanta superbia, quanto senso di sentirsi superiori e migliori rispetto agli altri. Hanno accumulato privilegi su privilegi e non si rendono minimamente conto di cosa vuol dire doversi guadagnare tutto, dovere pagare tutto, pure per un posto in spiaggia. Il mare non era di tutti?? La spiaggia non era di tutti??? Vi mando la chat per denunciare il comportamento di questo stabilimento e di chi lo gestisce. Io sono un padre di famiglia, con una moglie e tre figli. La spiaggia libera è uno sputo affollato, pieno di gente una sull’altra. Ho un bambino piccolo e volevo avere non dico una condizione comoda, ma almeno umana. Almeno respirare. Ma questi signori del dolore si sono presi tutto lo spazio libero o quasi. Non fanno entrare nessuno. Hanno proprio occupato coi loro lettini lo spazio pubblico, la spiaggia pubblica. Hanno i permessi dicono. Ma io dico che sono tollerati, che hanno pagato per far chiudere un occhio e si fanno un bagno di soldi a spese di noi poveri cretini che chiediamo solo una giornata al mare in famiglia.”
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