“Ciao a tutti, sono Veronica e vorrei farvi leggere una chat che ha dato un po’ il colpo di grazia alla mia relazione, colpendo proprio una delle cose che meno riesco a tollerare: sentirmi…un accessorio. Vi allego la chat tra me e Sergio, il mio ragazzo da poco meno di due anni, quello che suona in una band il cui nome vi farebbe ridere (o piangere).

Stavo facendo piani per il mio compleanno. Avevo organizzato tutto nei dettagli: un locale, gli amici, perfino il menù. Lui? Ha altri piani. Non vi spoilero nulla, ma vi dico solo che, quando ho letto quei messaggi, ho sentito qualcosa spezzarsi. Non è la prima volta che la musica viene prima di me, ma questa volta è stato diverso.

Tutto talmente…infantile. Immaturo. Assurdo. Mi sembra di stare con un dodicenne. Mia sorella pensa che sia stata un po’ dura, mentre io, sinceramente…non lo so. Mi ha lasciata talmente male che non so nemmeno cosa voglio.

Ora sono un po’ di giorni che non ci sentiamo e io sono veramente combattuta su cosa fare. Non so se prendere l’iniziativa e riscrivergli io e…nemmeno saprei cosa.

Ci sono momenti in cui ti rendi conto che l’amore non basta. Che forse due persone possono volersi bene ma non volere la stessa vita. E io ora sono qui, a chiedermi se ha ancora senso aspettare che cresca, o se sto solo perdendo tempo.

Leggetela. Ridete pure, (oh, se riderete), ma poi ditemi: secondo voi, quando è il momento di smettere di giustificare chi non ti sceglie mai davvero?”

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