“Sono in vacanza tre giorni a Tropea con la mia amica Elena. Abbiamo preso una stanzetta carina vicino al centro storico, l’ideale per girare a piedi, godersi la vista e rilassarsi dopo un anno di lavoro.

Ieri sera siamo uscite per aperitivo e cena. Al bar del corso incrociamo un mio conoscente della mia città, Gianluca, anche lui lì per qualche giorno. Fare due chiacchiere è stato piacevole, ma quando gli abbiamo detto che dopo cena saremmo andate a fare una passeggiata tranquilla per vedere i vicoli addobbati, lui ha deciso che eravamo diventate la sua ‘comitiva per la serata’. Si è agganciato senza che nessuno lo invitasse, ci ha seguite al ristorante, ha fatto commenti continui su quanto fosse lento il servizio e, quando è arrivato il momento di pagar conto, è sparito in bagno ed è riapparso dicendo di non avere contanti né carte dietro.

Stamattina mi sveglio, apro WhatsApp e mi trovo i suoi messaggi in cui si propone per unirsi a noi anche per la gita in barca che avevamo prenotato da mesi solo io ed Elena. Vi lascio gli screenshot.”

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