“Sono guarita da una malattia e ho scritto a mio padre per raccontargli tutto.

In questi anni ho avuto una malattia pesante. Sono stata molto male e ho dovuto fare delle terapie. Dovete sapere di me che non ho mai brillato per coraggio o per forza. Mi sono sempre reputata fragile. Da piccola piangevo spesso e non volevo andare a scuola. Sono sempre stata piuttosto magra e timida, perennemente in disparte.

Mio padre è morto quando ero ancora una bambina. Ovviamente non ho scritto al suo WhatsApp, ma a un vecchio mio numero che evidentemente non è stato ancora riassegnato, perché è sempre staccato. Uso questa chat per parlare di tanto in tanto con lui.

Quando ero piccola lui mi faceva sentire protetta e lo aspettavo la sera quando tornava da lavoro. Mi mettevo al balcone e piangevo pensando che forse tardava perché non c’era più. La mia più grande paura da bambina era che scomparisse. E così è stato.

Crescendo non mi sono mai reputata forte.

Dopo che mi sono ammalata però qualcosa è cambiato. Ho dovuto cercare dentro di me un equilibrio. Era assolutamente necessario, qualcosa da fare, una questione di sopravvivenza. L’ho cercato nel presente, l’ho cercato dentro di me, ho ascoltato me stessa per la prima volta in vita mia e ho imparato ad amarmi e a prendermi cura di me.

Ho scritto a mio padre per dirgli una bella notizia.

Penso che a qualcuno che sta passando un momento difficile possa fare piacere leggere questa chat.

Volevo dire a te che stai soffrendo, a te che magari il mondo sembra ti sia crollato addosso, cerca dentro di te la pace. Dedicati al respiro consapevole ogni giorno, ascolta il tuo corpo col body scan, respira nel tuo dolore senza nasconderlo sotto il tappeto. Questo ti darà la forza per affrontare le cose, anche le più difficili. E ricorda che la ruota gira sempre e prima o poi il sole torna. Ti abbraccio fortissimo.”

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