“Ciao a tutti i lettori della pagina,
Mi chiamo Marina e vi scrivo per chiedere l’aiuto e il parere di chi, come me, ha un figlio ventenne.
So che probabilmente mi sto umiliando e credetemi che non c’è nessuno che si sente più un fallimento di me in questo momento, però non so davvero più che pesci pigliare.
Simone, mio figlio, non ha praticamente rispetto né per me, né per gli adulti in generale. Non è mai stato un ragazzo troppo problematico, ma non ha nemmeno mai brillato. A scuola, secondo i suoi insegnanti, faceva il minimo indispensabile e se poteva prendere una scorciatoia per evitarsi fatiche “inutili”, la prendeva.
La cosa non è cambiata ora che è in università, studia poco e cerca sempre la via più semplice e immediata. Il tutto non costituirebbe un reale problema se non fosse che qualche giorno fa se n’è uscito con la sua grande trovata per fare soldi, che dal mio punto di vista è una truffa bella e buona.
Sono sinceramente preoccupata che, nonostante il mio no e quello di mio marito, Simone comunque porti avanti questa iniziativa… e che in generale diventi una persona per cui non potrei mai nutrire stima.
C’è modo di recuperarli a quest’età? Come faccio a sapere che sta ubbidendo? “
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